Dal vangelo secondo Vincenzo Paglia

Una delle più infelici scelte di Benedetto XVI è stata quella di nominare Vincenzo Paglia, membro della potentissima lobby Sant’Egidio dei fratelli Riccardi, prefetto del Pontificio Consiglio per la famiglia. Mettere qualcuno come Paglia a difendere la famiglia è come nominare Osama Bin Laden capo dell’antiterrorismo.

In un’intervista al CorSera, il monsignore di Sant’Egidio ha detto che «per una donna abbandonata dal marito e con dei bambini da crescere che incontra un uomo, come si fa a parlare di adulterio?».

A questa domanda ha già risposto Gesù Cristo: «Se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio» (Mc 10, 12); «chi sposa una donna ripudiata dal marito, commette adulterio» (Lc 16,18b). Perciò sì, è adulterio punto e basta.

Non si ripara ad un peccato con un altro peccato, né può essere permesso a chi ha subito un’ingiustizia commettere un’altra ingiustizia come riparazione.

Chi ha subito l’ingiustizia dell’infedeltà e il dolore dell’abbandono, deve rimanere fedele alle promesse fatte a Cristo – perché il sacramento matrimonio è prima di tutto un impegno con Dio -, il quale resta fedele anche quando viene tradito e abbandonato.

Gli sposi abbandonati non si lascino ingannare dai falsi misericordiosi come Paglia che vogliono lasciarli nella miseria del peccato, ma vivano nella fedeltà al sacramento del matrimonio, così daranno ai figli che debbono crescere la più bella e santa delle testimonianze: l’Amore per Dio, la Verità che salva.

Il Signore Gesù – lo Sposo della Chiesa – non manca mai di aiutare e sostenere, con la sua Grazia, chi gli rimane fedele nonostante tutto. Non si tratta di una specie di premio di consolazione, perché rimanere fedeli alla Volontà di Dio – soprattutto nel Getsemani e sul Golgota – è l’essenza stessa del Cristianesimo.

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Un pensiero riguardo “Dal vangelo secondo Vincenzo Paglia

  1. “Pietà, mio Gesù!”
    (iscrizione sepolcrale del gangster italo-americano Al Capone).
    Se questa supplica l’è fatta incidere sulla lapide uno come Al Capone, tanto più dovrebbero trarne ispirazione tanti pastori d’anime che traviano il volere di Nostro Signore.

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