Biblista cattolico cacciato per eccesso di cattolicità

Il vaticanista Marco Tosatti ha pubblicato la lettera di un biblista che è stato licenziato perché ritenuto troppo cattolico, avendo denunciato le traduzioni ideologie della Bibbia che cercano di giustificare il peccato. «Si è voluto far dire alla Parola di Dio — spiega — di tutto e di più. Fino a giustificare la sodomia, l’adulterio, l’immoralità».

di Marco Tosatti (14-08-2019)

Cari amici e soprattutto nemici di Stilum Curiae, è dai tempi del glorioso San Pietro e Dintorni su La Stampa che diamo notizia delle epurazioni di quanti, sacerdoti, laici, cardinali e non, hanno la fama di essere legati alla Tradizione della Chiesa. Un’epurazione che in Vaticano è stata condotta in maniera spietata, grazie anche a un sistema di spionaggio che avrebbe fatto l’invidia di Laurenti Beria. E che al più alto livello invece è stato mascherato dalla glassa delle bugie. Ho il ricordo preciso di aver letto, in un’intervista del card. Gerhard Müller, dopo la non-conferma a Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, che uno dei motivi stava nel fatto che d’ora in poi tutti i titolari di dicastero a 75 anni avrebbero dovuto abbandonare. È di questi giorni la proroga del card. Ouellet, mentre non si parla di abbandoni dei card. Stella e Sandri, entrambi oltre il tempo… per non parlare delle diocesi, come Genova, Napoli e Torino, i cui titolari sono tutti prolungati. Astuzie verbali pontificie, per non chiamarle altrimenti… Ma l’epurazione colpisce anche a livelli più bassi. Vi offriamo la lettera che ci ha mandato uno studioso, escluso perché colpevole di un vizio irredimibile, nella Chiesa della Misericordia. Buona lettura.

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Gentilissimo Dott. Tosatti,

sono quel biblista che è stato “licenziato” da una della Facoltà Teologiche “pseudocattoliche” che abbiamo in Italia. Quello che sta accadendo oggi nella Chiesa di Dio è già scritto. Gesù Cristo ci aveva messi in guardia sull’arrivo di questi tempi. L’apostasia ha preso pieno potere. L’abominio della desolazione è già lì, ”dove non conviene” (Mc 13, 14). Ma da dove è partito tutto? Non pretendo di dare piena risposta a questa domanda. La posso dare dal mio punto di vista: un “biblista”. Il problema a parer mio nasce dallo stravolgimento della traduzione delle Sacre Scritture.

Si è voluto far dire alla Parola di Dio di tutto e di più. Fino a giustificare la sodomia, l’adulterio, l’immoralità.

A proposito poi di quei vescovi o alti prelati che ancora si ostinano a dire che Sodoma e Gomorra si sono salvate… si leggano la Lettera di Giuda al v. 7 e schiarirà ogni dubbio e perplessità. Dice infatti il versetto: “COSI’ SODOMA E GOMORRA E LE CITTÀ’ VICINE, CHE SI SONO ABBANDONATE ALL’IMPUDUCIZIA ALLO STESSO MODO, E SONO ANDATE DIETRO A VIZI CONTRO NATURA, STANNO COME ESEMPIO SUBENDO LE PENE DI UN FUOCO ETERNO”. Più chiaro di così! Con buona pace di papi, cardinali e vescovi.

Per non parlare poi di tutte le traduzioni errate, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento. L’intento è chiaro. Cambiare il senso della Scrittura, per giustificare la perversità.

Gesù Cristo ha detto in riferimento alla Parola: “Non passerà neppure un iota o un segno della Legge” (Mt 5,18). Quello che Gesù dice è molto chiaro. la Sua Parola è eterna.

Ed in questo versetto vi è anche una piccola curiosità. Come mai l’evangelista scrive il termine “iota”? Gesù parlava l’aramaico. Possibile che Gesù possa avere indicato una lettera della Legge in greco? E non magari in ebraico o in aramaico? E come mai allora l’evangelista la riporta in greco? In ebraico la lettera “iota” è la “iod”, che è la prima lettera del Nome di Dio nel Tetragramma “Yod He Vav He”. E’ curioso tutto questo!

Ma sicuramente il significato si può trovare nel senso universale della Salvezza di Gesù. L’utilizzo della lettera greca sta a significare che la salvezza che sta nel Nome del Dio di Israele, Incarnato nel Suo Figlio Gesù Cristo, non è rivolta solo agli ebrei, ma anche ai pagani.

Potrei fare mille esempi su questo argomento. Quindi, anche cambiare una “lettera”, nella Sacra Scrittura, significa stravolgere un significato. Eliminare tutto ciò che c’è di divino nella Parola di Dio.

Hanno voluto creare una “bibbia ecologica”. Una “bibbia lgbt”. Una parola gender. E se la tengano.

Mi permetto di dare un consiglio ai lettori interessati all’argomento. Se qualcuno vuole mantenere la genuinità del senso letterale della Scrittura più vicino ai testi originali, si legga solamente la traduzione della Bibbia di Gerusalemme del 1974. Quella è la più fedele. Dal 2008 in poi, la foschia più totale.

Non so se possa interessare questa mia riflessione. Se vuole può pubblicarla. Altrimenti la cestini pure. Il mio intento è soltanto quello di aiutare i poveri fedeli come me a non perdere la fede, restando radicati nell’Unica Parola di Verità. Appunto. Quella Vera. Quella di Dio e non dell’uomo.

Un biblista licenziato perché troppo cattolico.

FONTE: Stilum Curiae

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