Residence santa Marta: prove tecniche per una religione mondiale?

Nel Bollettino ufficiale della Santa Sede è stato diramato un Comunicato molto inquietante. Non diciamo di essere sorpresi, ma la fretta con cui stanno facendo le cose, questo sì che ci inquieta.

Potrebbe suonare come la notizia dell’11 settembre 2001 quando, se ben ricorderete, venivano abbattute le Torri Gemelle (le famose Twin Towers). Per la verità non è una data scelta a caso. All’11 settembre 2019 giunge una notizia, non è uno scoop, che contiene tutti gli elementi di una deflagrazione a livello mondiale. La miccia fu accesa, innescata infatti, con la firma di un pontefice su di un Documento ufficiale con un Imam. Un Documento ricordato tristemente come “il nuovo dio di Abu Dhabi“.

Per chi si fosse perso qualche puntata consigliamo di aggiornarsi nei seguenti link: 1) Roberto de Mattei: dichiarazione di Abu Dhabi, culto ad una divinità laica; 2) La critica di mons. Schneider al documento di Abu Dhabi

Che cosa è accaduto, oggi? Nel Bollettino ufficiale della Santa Sede, qui, è stato diramato un Comunicato molto inquietante. Non diciamo di essere sorpresi, ma la fretta con cui stanno facendo le cose, questo sì che ci inquieta. Tanto per capirci: quando un Papa decideva di fare qualcosa, ci volevano anni per realizzarla e non perché in passato (fino a Benedetto XVI per la verità) i collaboratori fossero meno solerti, ma perché vigeva la regola d’oro della prudenza, del ben ponderare, misurare, procedere con cautela, ascoltare più voci, ecc…  tutte norme salutari che permettevano ad una Commissione incaricata dell’iniziativa, di procedere poi con intelligenza e soprattutto dottrina.

Ecco, tutto ciò è scomparso già da sei anni a questa parte (allo stesso Collegio cardinalizio – il senato del Papa – è stato tolto ogni onere di incontrarsi e parlare con il Pontefice per discutere sulle questioni ecclesiali), ciò che sorprende è la velocità sempre più aggressiva con la quale si vogliono mettere a compimento tutti i desideri di Bergoglio, senza più alcuna cautela, ponderatezza, prudenza, senza più dottrina alcuna, a prescindere da tutto vale solo: “Franciscus Pontifex velit“.

Ma seguendo la saggezza della Chiesa che insegna: Se un Papa assumesse certi comportamenti o facesse certe scelte che suonassero in contraddizione con gli insegnamenti dottrinali, non dobbiamo farcene troppo un problema. Qui ci è consentito un rispettoso dissenso o una franca disapprovazione, sempre con spirito filiale si può procedere con un no, grazie; procediamo allora con l’analisi del Comunicato in questione.

– Il giorno 11 settembre è stato scelto come segno della volontà di costruire vita e fratellanza dove altri hanno seminato morte e distruzione…. Dopo essere stato ricevuto dal Sostituto della Segreteria di Stato, S.E. Mons. Edgar Peña Parra, il Comitato è tornato a Casa Santa Marta per dare avvio ai lavori. Il Comitato ha espresso la propria gratitudine a Papa Francesco per l’accoglienza e l’incoraggiamento, al Grande Imam Al-Tayyib per il suo messaggio di esortazione, e a Sua Altezza Muhamad Ben Zaid per il sostegno offerto al Comitato stesso.

– Sono stati inoltre individuati alcuni passi concreti per dare avvio alla sua attività. Tra questi, rivestono particolare importanza la proposta, che sarà avanzata alle Nazioni Unite, di proclamare una Giornata della Fratellanza Umana in un giorno da definire tra il 3 e il 5 febbraio, nonché la decisione di proporre ad alcuni rappresentanti di altre religioni di far parte del Comitato.

– La riunione si è conclusa alle ore 13:00 e ciascuno ha pregato secondo la propria fede per le vittime dell’11 settembre e di ogni atto di terrorismo.

Metteremo a fuoco solo questi tre punti fondamentali che, in quanto cattolici, non ci obbliga affatto all’obbedienza “papale”:

– L’unica vera Pace (maiuscolo) che può edificare la vita sociale degli uomini è la conversione al Cristo Gesù, l’unico vero donatore e garante della vera Pace. Con i non credenti si possono certamente avviare tutte le iniziative di Bene, ma per noi credenti non può essere assente Gesù Cristo mentre, questo Comitato, lo ha bellamente eliminato.

– Oramai possiamo affermare, senza il pericolo di essere smentiti, che stiamo assistendo ad una nuova riforma del Calendario liturgico nel quale i veri Santi cattolici spariscono uno dietro l’altro, per far posto alle nuove “Giornate mondiali” di tutto e del nulla come del resto sono spariti i Primi Vespri della Prima Domenica di Avvento con il Papa, mentre sono stati istituiti i Primi Vespri “del Creato”, vedi qui, come altre ricorrenze cattoliche, vedi qui. Aveva iniziato Paolo VI con il primo dell’anno che una volta era dedicato interamente alla Santa Madre di Dio, poi è diventata unitamente anche la Giornata mondiale per la pace, indicata dall’ONU; poi ha proseguito il sig. Enzo Bianchi, vedi qui, mentre oggi – proprio nel primo Angelus 2019 – Bergoglio decise di non dare la prima Benedizione apostolica del Nuovo Anno, vedi qui, che potrebbe sembrare nulla di male, ma scompare così il SEGNO della Croce, non è stata una casualità. Messe Votive ai Santi sostituite con le messe per i migranti come quella per il 29 settembre, dedicata invece ai Santi Arcangeli. A questo punto non colpisce che – per tale richiesta di una Giornata mondiale della fratellanza umana, nella quale è coinvolta però la santa Madre Chiesa – a decidere NON sarà la Chiesa, ma l’ONU… che riguardo alle questioni religiose e culturale, sociali, morali ed etiche, da anni svolge già il ruolo di una sorta di “vaticano di tutte le fedi laiciste“, lavorando spesso in parallelo con la chiesa animata dallo “spirito” della rivoluzione conciliarista. Infine l’invito a proporre ad altri rappresentati religiosi, di far parte del nuovo Comitato sincretista, creando così le basi della nuova religione mondialista.

– Al Quartier generale santa Marta, la nuova sede petrina della nuova chiesa mondialista si prega, ufficialmente, in modo sincretista.

Forse qualcuno potrà dire che stiamo esagerando, ma vi facciamo una domanda: pensate davvero che il demonio possa rivolgersi a tutti noi, al mondo cattolico, in modo chiaro e diretto su ciò che vuole edificare? Arturo Sosa, generale dei Gesuiti, ha affermato al Meeting di Rimini di CL che il diavolo è solo un simbolo, nessun esponente di CL è stato in grado di correggerlo, nessun vescovo, o cardinale, o il papa è intervenuto, il messaggio è così filtrato chiaro e forte, decisivo per quanti avevano il dubbio, ma del resto è così che opera il demonio: è scaltro, è furbo, ha il mondo dalla sua parte, è lui che fa apparire, suggerisce, ciò che è male un bene e ciò che è bene un male (cfr.Is.5,20-25).


A proposito di religione mondialista e gesuiti, Pierre Teilhard de Chardin scrisse in un libro intitolato “Comment je crois (Come io credo)”:

«[…] In prima analisi, il cattolicesimo mi aveva deluso (…). […] Il Mondo attorno a me diventa divino… Una convergenza generale delle religioni su un Cristo-Universale che finalmente le soddisfa tutte: ecco, a parer mio, l’unica possibilità di conversione del Mondo, l’unica forma immaginabile per una religione dell’avvenire. […]»(1).

NOTE

1) Il grassetto è nostro.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...