CV gonfiato, l’università caccia il consigliere del nuovo GPII

Dalla Spagna emerge il licenziamento dall’Università Cattolica Sant’Antonio di Murcia di don Javier Belda Iniesta, che secondo La Verdad non sarebbe stato in grado di dimostrare due delle lauree dichiarate nel curriculum. Mentre lui cerca di difendersi, l’arcivescovo Osoro apre un’indagine interna. Oltre al caso delle fondazioni di Madrid e al processo Zanchetta, Belda è noto per essere un consigliere chiave del rifondato Istituto Giovanni Paolo II.

di Nico Spuntoni (27-05-2021)

All’estero sono meno abituati di noi italiani ai curriculum gonfiati e incappare in uno di questi ‘infortuni’ può costare il posto. È quello che sembrerebbe essere successo a don Javier Belda Iniesta, ex preside della Facoltà di scienze umane e religiose dell’Università Cattolica Sant’Antonio di Murcia (Ucam). Sembra che la rettrice dell’Ucam, Josefina García Lozano, in accordo con il presidente José Luis Mendoza Pérez, lo abbia licenziato dopo aver appurato che il professore non sarebbe stato in grado di provare alcuni dei titoli che dichiarava nel suo curriculum.

Un curriculum che non è più disponibile online perché la sua pagina è stata già rimossa dal sito dell’ateneo. Secondo quanto riporta il quotidiano di Murcia, La Verdad, Belda Iniesta non sarebbe stato in grado di dimostrare di aver conseguito due delle lauree dichiarate: quella in giurisprudenza e quella in filologia ispanica. La notizia della cessazione di ogni collaborazione con l’Università arriva un mese dopo i dubbi sollevati da alcuni organi di stampa in lingua spagnola relativi ad una possibile incompatibilità tra il suo ruolo di sacerdote e l’ingresso, come amministratore unico, in una società che si occupa di fornitura di servizi di consulenza legale.

Al portale Religión Confidencial che lo aveva contattato per chiedergli spiegazioni, Belda aveva assicurato di aver ottenuto la licenza necessaria dall’autorità ecclesiastica competente, che nel suo caso doveva essere rilasciata dall’arcivescovo di Madrid, il cardinale Carlos Osoro Sierra. Proprio quest’ultimo aveva affidato all’ex accademico dell’Ucam la sua strategia difensiva nell’ambito dello scandalo su alcune operazioni immobiliari relative alle fondazioni civili di cui l’arcivescovo è nominalmente presidente. Uno scandalo su cui lo stesso cardinale Osoro ha aperto un’indagine interna. Belda Iniesta, in effetti, sarebbe stato solito presentarsi come “avvocato canonico”, figura che – precisa il quotidiano La Verdad – “in quanto tale non esiste”. La definizione di “avvocato canonico” per lui ricorre anche in alcuni articoli che danno conto del suo ruolo nel processo di monsignor Gustavo Zanchetta, ex vescovo di Orán attualmente residente in Vaticano, accusato in Argentina di abusi. C’era lui, infatti, al fianco del presule indagato appena sbarcato all’aeroporto di Salta nel novembre del 2019 dopo la decisione di presentarsi di fronte alla giustizia argentina. E sempre a lui si devono i comunicati, pubblicati all’epoca, che riferivano della “totale disponibilità” di Zanchetta a collaborare con gli inquirenti e contenenti la smentita della notizia di un mandato di cattura internazionale.

Oltre al caso delle fondazioni di Madrid e al processo Zanchetta, il nome del giovane professore spagnolo ha guadagnato la ribalta internazionale in ambito ecclesiale dopo essere stato nominato direttore esecutivo del Family International Monitor, l’Osservatorio Internazionale sulla Famiglia promosso dal Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II. Nelle cronache di alcuni incontri ufficiali, Belda Iniesta veniva presentato nella veste di delegato per gli Affari giuridici e internazionali del “Giovanni Paolo II”. Il vaticanista americano Edward Pentin, inoltre, lo aveva descritto già due anni fa come “un consigliere chiave” nel nuovo corso dell’istituto fondato da papa Wojtyla insieme al cardinale Carlo Caffarra, allora semplice sacerdote, e rifondato sotto papa Francesco (vedi il dossier della Nuova Bussola). In effetti, nonostante non venisse menzionato nel comunicato stampa, il sacerdote murciano compariva in una foto risalente al novembre 2019, seduto in cattedra al fianco del preside, del gran cancelliere e del segretario generale. Dopo aver perso ogni incarico all’Università di Murcia, Belda Iniesta conserverà il suo posto al GPII?

lanuovabq.it

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