Schönborn al posto di Muller?

Le voci sono più che insistenti: il cardinale Christoph Schönborn, oggi arcivescovo di Vienna — indicato da papa Francesco come suo interprete ufficiale dell’Amoris laetitia — dovrebbe sostituire il cardinale Gerhard Ludwig Muller come prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede, che sarebbe destinato a Magonza, in Germania. Al massimo dopo la conclusione dell’Anno della Misericordia, potrebbe avvenire questo importante passaggio di consegne. Voluto, dicono, dal papa-re Francesco in persona.

Mettere Schönborn a difendere la Fede è come mettere Hitler a difendere gli ebrei. Del resto, è evidente che l’unica “dottrina” che il Vescovo di Roma vuole difendere è la propria.

«Questi non sai che casino ci combinano». Bruno Forte racconta i retroscena sinodali.

Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, catto-progressista di primo piano, nonché collaboratore di papa Francesco, ha tenuto, lo scorso 3 maggio, una conferenza sull’esortazione Amoris laetitia, in cui non è riuscito a trattenere la propria soddisfazione per la “vittoria” ottenuta con la pubblicazione di questo documento.

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Kasper & Co. dalla parte dei potenti

Il cardinale tedesco Walter Kasper, discepolo del neo-modernista gesuita Karl Rahner, in una recente intervista, commentando l’esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia, ha detto i vescovi tedeschi hanno ora “il vento in poppa per risolvere tali situazioni [quelle dei battezzati che hanno divorziato e hanno contratto una seconda unione civilmente, ndr] in un modo umano”. Per quanto riguarda quei vescovi che continueranno a difendere l’immutabile dottrina evangelica, Kasper spiega che “non tutti i cattolici la pensano come noi tedeschi. Qui [in Germania] può essere consentito ciò che in Africa è proibito. E allora il papa dà libertà per differenti situazioni e futuri sviluppi”.

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