#Misericordia a senso unico

Il sito Adelante la Fe ha riportato la notizia della sospensione a divinis di un sacerdote colombiano, Luis Carlos Uribe Medina, voluta dal vescovo locale, Rigoberto Corredor, con la seguente motivazione: «(…) ha espresso pubblicamente e privatamente il suo rifiuto degli insegnamenti dottrinali e pastorali del Santo Padre Francesco, soprattutto per quanto riguarda il matrimonio e l’Eucaristia. (…) Sua Eccellenza il Vescovo ha convocato padre Luis Carlos Uribe Medina per sentire spiegazioni sulla sua posizione dottrinale per quanto riguarda gli insegnamenti del Santo Padre (…) in questo incontro, ha persistito nel suo atteggiamento nei confronti del Santo Padre Francesco. (…) Pertanto (…) si è separato pubblicamente dalla comunione con il Papa e la Chiesa. (…)». Non poteva mancare la “ciliegina sulla torta”: «I fedeli della Chiesa cattolica sono invitati a non seguire gli insegnamenti del sacerdote di cui sopra, finché non accetta la dottrina e gli insegnamenti del Vicario di Cristo». (Traduzione di Radio Spada).

Due veloci considerazioni.

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Schönborn al posto di Muller?

Le voci sono più che insistenti: il cardinale Christoph Schönborn, oggi arcivescovo di Vienna — indicato da papa Francesco come suo interprete ufficiale dell’Amoris laetitia — dovrebbe sostituire il cardinale Gerhard Ludwig Muller come prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede, che sarebbe destinato a Magonza, in Germania. Al massimo dopo la conclusione dell’Anno della Misericordia, potrebbe avvenire questo importante passaggio di consegne. Voluto, dicono, dal papa-re Francesco in persona.

Mettere Schönborn a difendere la Fede è come mettere Hitler a difendere gli ebrei. Del resto, è evidente che l’unica “dottrina” che il Vescovo di Roma vuole difendere è la propria.