Quei gesuiti non cristiani…

«Il più grande trucco del diavolo è quello di convincerci che egli non esista» (Charles Baudelaire), così il nostro nemico può agire indisturbato e appropriarsi prima di tutto di quelle anime che non credono nella sua esistenza reale e personale, ma simbolica.

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#Misericordia a senso unico

Il sito Adelante la Fe ha riportato la notizia della sospensione a divinis di un sacerdote colombiano, Luis Carlos Uribe Medina, voluta dal vescovo locale, Rigoberto Corredor, con la seguente motivazione: «(…) ha espresso pubblicamente e privatamente il suo rifiuto degli insegnamenti dottrinali e pastorali del Santo Padre Francesco, soprattutto per quanto riguarda il matrimonio e l’Eucaristia. (…) Sua Eccellenza il Vescovo ha convocato padre Luis Carlos Uribe Medina per sentire spiegazioni sulla sua posizione dottrinale per quanto riguarda gli insegnamenti del Santo Padre (…) in questo incontro, ha persistito nel suo atteggiamento nei confronti del Santo Padre Francesco. (…) Pertanto (…) si è separato pubblicamente dalla comunione con il Papa e la Chiesa. (…)». Non poteva mancare la “ciliegina sulla torta”: «I fedeli della Chiesa cattolica sono invitati a non seguire gli insegnamenti del sacerdote di cui sopra, finché non accetta la dottrina e gli insegnamenti del Vicario di Cristo». (Traduzione di Radio Spada).

Due veloci considerazioni.

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Chi non è d’accordo… se ne deve annà!

San Tommaso d’Aquino, Il più grande teologo di tutti i tempi, all’inizio delle lezioni mostrava ai suoi allievi una mela dicendo: «Questa è una mela. Chi non è d’accordo, può andar via». Il Doctor Communis voleva far capire che non è il pensiero a determinare l’essere, ma è l’essere che determina il pensiero. La superbia infatti fa ritenere che il nostro pensare sia il fondamento dell’essere, mentre invece l’umiltà ci porta ad osservare e argomentare l’essere delle cose, soprattutto in quelle divine.

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Lo “spiritocentrismo” di papa Bergoglio

Durante l’omelia del mattino del 28 aprile del mese corrente, papa Francesco, commentando il brano degli Atti degli Apostoli sul cosiddetto “Concilio di Gerusalemme”, ha di nuovo “tuonato” contro tutti coloro che “resistono” alle “novità” dello Spirito Santo. Si può dire che il pontificato del papa regnante, a differenza di quelli dei suoi predecessori, non sia “cristocentrico”, ma “spiritocentrico”.

Tutti i cattolici sanno che la Chiesa è guidata, vivificata, dalla Terza Persona della SS. Trinità, ma Ella non agisce di propria iniziativa: non aggiunge, né toglie nulla dalla Divina Rivelazione, conclusasi con la morte dell’ultimo degli Apostoli.

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Kasper & Co. dalla parte dei potenti

Il cardinale tedesco Walter Kasper, discepolo del neo-modernista gesuita Karl Rahner, in una recente intervista, commentando l’esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia, ha detto i vescovi tedeschi hanno ora “il vento in poppa per risolvere tali situazioni [quelle dei battezzati che hanno divorziato e hanno contratto una seconda unione civilmente, ndr] in un modo umano”. Per quanto riguarda quei vescovi che continueranno a difendere l’immutabile dottrina evangelica, Kasper spiega che “non tutti i cattolici la pensano come noi tedeschi. Qui [in Germania] può essere consentito ciò che in Africa è proibito. E allora il papa dà libertà per differenti situazioni e futuri sviluppi”.

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