Nella città del glorioso concilio ecumenico in cui veramente soffiò tutta la potenza dello Spirito Santo — la rinnovata Pentecoste — adesso si festeggia la babelica “festa dei popoli”.

Nella città del glorioso concilio ecumenico in cui veramente soffiò tutta la potenza dello Spirito Santo — la rinnovata Pentecoste — adesso si festeggia la babelica “festa dei popoli”.
Durante l’omelia del mattino del 28 aprile del mese corrente, papa Francesco, commentando il brano degli Atti degli Apostoli sul cosiddetto “Concilio di Gerusalemme”, ha di nuovo “tuonato” contro tutti coloro che “resistono” alle “novità” dello Spirito Santo. Si può dire che il pontificato del papa regnante, a differenza di quelli dei suoi predecessori, non sia “cristocentrico”, ma “spiritocentrico”.
Tutti i cattolici sanno che la Chiesa è guidata, vivificata, dalla Terza Persona della SS. Trinità, ma Ella non agisce di propria iniziativa: non aggiunge, né toglie nulla dalla Divina Rivelazione, conclusasi con la morte dell’ultimo degli Apostoli.