«Questi non sai che casino ci combinano». Bruno Forte racconta i retroscena sinodali.

Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, catto-progressista di primo piano, nonché collaboratore di papa Francesco, ha tenuto, lo scorso 3 maggio, una conferenza sull’esortazione Amoris laetitia, in cui non è riuscito a trattenere la propria soddisfazione per la “vittoria” ottenuta con la pubblicazione di questo documento.

Con altrettanta spavalderia, forse senza accorgersene, gli è sfuggito un inquietante retroscena dei lavori sinodali che svelano l’intenzione e lo scopo per cui papa Francesco volle i due sinodi sulla famiglia.

«Se parliamo esplicitamente di comunione ai divorziati-risposati — avrebbe detto Francesco a Forte e agli altri organizzatori sinodali (il condizionale è sempre d’obbligo, ma finora da Casa Santa Marta non è arrivata nessuna rettifica) — questi (i padri sinodali, ndr) non sai che casino che ci combinano. Allora non ne parliamo in modo diretto, fa in modo che ci siano le premesse, poi le conclusioni le trarrò io».

«Tipico di un gesuita», ha commentato, con un sorriso compiaciuto e malizioso, mons. Forte.

Ma papa Bergoglio e i suoi collaboratori hanno fatto, come si suol dire, i conti senza l’Oste, che non è quella parte maggioritaria dell’episcopato che non ha voluto seguire il loro “nuovo corso pseudo-misericordioso”, ma Dio stesso. Le “conclusioni” sono sempre del Signore, il quale non si lascia affatto ingannare — né fregare — dalla tipica doppiezza di un gesuita.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...